Quantum Consciousness (2006)

Attesissimo ritorno questo del duo Alio Die/Raffaele Serra e del loro progetto Five Thousand Spirits, rimasto in stand-by per quasi un decennio, dell'uscita cioè del precedente CD "Mesmeric Revelation". Chi conosce da anni e approfonditamente i due artisti, sa come Alio Die si sia sempre distinto per aver proposto musica caratterizzata da sonorità molto fluide, "morbide", discrete, misurate, mentre Serra ha orientato la sua lunga carriera artistica verso una ricerca sperimentale più estrema, variegata, energica e imprevedibile. Se nei primi minuti di ascolto di questo CD sembra prevalere un sound "generale" più vicino a quello tipico di Alio Die, soltanto arricchito da alcuni suoni, pulsazioni, e movimenti elettronici "circolari" che sembrerebbe plausibile attribuire alla "mano" di Serra, in realtà già dal secondo brano il suono tende a farsi molto più estremo, psichedelico, "rumoroso", ipnotico, spiccatamente sperimentale, a tratti quasi "allucinato", quasi a richiamare echi di storici capolavori del primo Raffaele Sera, quello di "Our Lady of the Sphere" e di  "Memories of an Unborn Baby", o quello del più recente "The Third Mind".
Anche nel proseguio dell'ascolto del CD, che non manca di riservare grandi sorprese e soluzioni davvero imprevedibili, questa marcata matrice sperimentale sembra solitamente prevalere, tanto da la lasciar credere che Alio Die abbia scelto di lasciare ampio spazio a Serra, soltanto "guidandolo" lungo questo lungo viaggio sonoro, aggiungendo substrati atti a fare da "collante" tra i variegati e suggestivi interventi del collega, e dedicando a sè soprattutto alcuni parti d'impronta più statica che di tanto in tanto attenuano la tensione, lasciando i suoni, e i flussi delle emozioni, decadere lentamente... In realtà però credo che Alio Die abbia fatto molto più di quanto superficialmente possa apparire, e sono abbastanza certo che abbia piuttosto colto l'occasione di questa nuova "reunion" con Serra per "osare" in prima persona più di quanto abbia fatto finora nella musica siglata soltanto a proprio nome, elaborando ed inserendo in questo nuovo lavoro, di propria iniziativa e di propria mano, elementi sonori di matrice più elettronica, sperimentale e rumoristica che fino ad ora non avevano mai "contaminato", o lo avevano fatto in modo assolutamente marginale, la musica prodotta come "Alio Die". Non ci è dato di sapere, e a dire il vero neanche ci appare così importante approfondire, chi dei due artisti abbia apportato cosa, e in che misura. Preferiamo ascoltare, e godere questo affascinante, attesissimo, nuovo CD dei Five Thousand Spirits... e tanto ci basta...

Giuseppe Verticchio - 8 ottobre 2006

Altro rilevante giro di releases per la Hic Sunt Leones, Five Thousand Spirits per primi, perché ben sette anni di silenzio son passati dall'ultima collaborazione tra quello che ormai va considerato un pioniere dell'elettronica ambient italiana, quale Raffaele Serra e Alio Die. Ed è il loro terzo set in un lasso di tempo che va oltre la decade. Perciò atteso, in qualche modo importante, perché pur non mancando affinità tra i due, la sorpresa é sempre dietro l'angolo, l'elemento straniante affiora in superficie, il tocco di entrambi si rivitalizza lungo cinque tracce a volte dense ed oscure, a volte fluide e mantriche. Di Serra colpisce la secchezza del suono analogico puro, il confluire di nastri ed elettroniche che si decantano acide e pensose. Alio Die provvede con il tocco più acustico di uno zither o elettroacustico dei field recordings. Ma le due anime si assemblano in un unico magma, destinato a perdersi nel flusso degli eventi sonori.
Un abbondante (7)

Gino Dal Soler / Blow Up 100 settembre 2006

Nuovo act a sorpresa firmato Five Thousand Spirits, progetto di collaborazione tra Raffaele Serra e Stefano Musso aka Alio Die.
In "Quantum Consciousness" consegnano cinque composizioni elettroniche di forte carica visionaria, viaggi strumentali che solcano orizzonti di trascendenza e itinerari cosmic-music lontani nella mente e nel tempo. Un crogiolo di esperienze trance,di atmosfere dilatate e drones viscerali che evocano sogni di mondi arcaici e stati di coscienza prossimi ai percorsi iniziatici del mistico alla ricerca dell'illuminazione. Ogni traccia presente nel disco é una tappa di una spirale in ascesa, di un percorso interiore che volge al conseguimento del sé e dell'energia primordiale che affranca dai tormenti terreni.

Aldo Chimenti / Rockerilla (8/10)