Incantamento (2001)

Se mi limitassi a parlare di questo CD come di un lavoro di ambient statica, suddiviso in due lunghe suites ("Lunae" e "Waters") costruite fondamentalmente su loops, drones, suoni dilatati e rumori naturali (cicale, acqua...) sicuramente avreste l'impressione di non trovarvi di fronte a qualcosa di particolarmente nuovo e significativo (quanti CD sono stati costruiti negli ultimi quindici anni con ingredienti analoghi?), e non riuscirei probabilmente a suscitare il vostro interesse e la vostra curiosità per quest'opera... Una strada già percorsa da molti, apparentemente semplice da seguire, soprattutto considerando che Stefano ha da sempre dimostrato di essere un  "maestro" nella scelta e nel trattamento dei suoni, nonche' nella costruzione delle progressioni e nel mixaggio degli elementi sonori stessi... Ma è esattamente questo il punto... Quello che fa la differenza tra questo CD e tanti altri lavori di artisti che hanno percorso strade analoghe, è quello dell'impareggiabile sensibilità, dello stile, della capacità creativa-compositiva del "nostro" Alio Die, il quale riesce a dare "anima" e "vita" a quegli stessi ingredienti che, manipolati da altri autori, hanno generato negli anni decine di CD simili fra loro di discutibile qualità artistica o comunque facili da dimenticare,  ma che invece raccolti,  elaborati e messi insieme da questo fondamentale autore italiano,  hanno portato alla realizzazione di un CD che si eleva al disopra di tante produzioni soltanto apparentemente simili, e che sicuramente lascerà traccia di se' nella memoria dei fortunati che avranno modo di ascoltarlo...

Giuseppe Verticchio / Oltre il Suono

 

Quasi a colmare l'attesa per il terzo capitolo della trilogia ambientale iniziata nel '98, Stefano Musso torna fra di noi con un lavoro, come di consueto, di buon livello e che si presenta bene gia' a partire dalla confezione stessa (un altro dei suoi peculiari cd con fiori/foglie secche o altro in bella vista dietro il tray). Diviso in due parti, "Incantamento" trae ispirazione dall'immersione nei paesaggi della Lunigiana, nei quali cattura momenti ambientali talvolta di fervente attivita' microcosmica (e' il caso dell'incessante dialogo degli insetti, perlopiu' cicale e grilli nella prima traccia), talvolta di pacato riposo dove solo la voce di qualche ruscello di tanto in tanto sembra voler carpire l'attenzione dell'ascoltatore (nella seconda e decisamente piu' eterea traccia), il tutto adagiato su un tappeto di drones, risonanze e vaghi richiami melodici di sapore esotico che riesce a portarci lontano dal grigiore cittadino ancora una volta...

Evien / Anaemic Waves Factory newsletter # 3 

 

Alio Die e' un solitario, incurante di mode passeggere stili mutazioni, persegue da molto tempo un proprio disegno "pastorale" in cui la natura e' elemento fondante, partecipe, onnipresente. La sua e' una deep ambient autentica, puo' non piacere, certo, ma e' indubbio che egli sia oggi tra i pochi sopravvissuti al deragliamento creativo della tribal-ritual ambient dei primi anni 90. Perche' in fondo il suo rimane un mondo a parte. "Incantamento" il suo ultimo drone project, si svolge in due lunghe suites tra loops dell'abisso, suoni di corde in cascata, e suoni di grilli, cicale, pioggia, tuono, che non rappresentano soltanto una cornice bucolica. Quei suoni appartengono davvero al mondo di Alio Die, ne permeano il suo piccolo universo quotidiano. Lunae e Waters ben sottolineano il titolo del disco, poichè d'incantamento ancora una volta si tratta.

Gino Dal Soler / Blow Up