Sol Niger (2004)

Questo nuovo CD contiene materiale inedito registrato da Alio Die nel 2001, per la maggior parte intorno al periodo del solstizio d'inverno. Tracce caratterizzate dal rieditaggio di vecchie registrazioni effettuate a Milano nel 1990 con Massimo Iadarola alla chitarra ed effetti.
Le registrazioni sono state integrate con radionoise effettuate con un vecchio apparecchio valvolare.
Alcuni tocchi di flauti e percussioni sono state aggiunte da Gianfranco Cualbu.
Il CD e' stato completato con una nuova traccia, composta da suoni di zither, muezzin captati dal shirt wave-space, e fields recordings effettuati nella cattedrale di Notre Dame a Parigi in settembre 2002.
Il suono di questo Cd si avvicina nelle atmosfere alle prime composizioni di Alio Die con un leggero tocco elettronico, come a dipingere ombre in quei momenti di oscurita' che precedono una nuova alba.

Label press

Splendido lavoro questo "Sol Niger" di Alio Die, probabilmente la sua migliore produzione da "Il Tempo Magico di Saturnia Pavonia" fino ad oggi, che condivide con quest'ultimo una maggiore originalità rispetto ad altri suoi più recenti lavori, un più accentuato spirito di ricerca, risultando probabilmente più ispirato, ed evidenziando chiaramente una vena creativa più fervida... Laddove ne "Il tempo Magico di Saturnia Pavonia" la presenza di suoni di strumenti etnici ed acustici si faceva più evidente, e gli stessi suoni, spesso rielaborati in modo molto lieve, erano stati portati coraggiosamente in primo piano donando alle composizioni di Alio Die un fascino nuovo e tutto particolare, in "Sol Niger" è invece la forte presenza di altri suoni inediti a caratterizzare le nuove esplorazioni sonore dell'artista. Parlo di disturbi radio, interferenze, echi di confuse voci umane, sibili, registrazioni ambientali di origine più "urbana" e "tecnologica", moderati rumorismi elettronici... L'utilizzo di tali elementi, usati in modo sempre molto discreto e misurato, sicuramente non invadente, perfettamente miscelati ad articolate ed efficaci trame sonore di sottofondo, molto curate e "d'atmosfera", e in abbinamento a suoni di origine acustica più o meno rielaborati, dona a quest'opera un' impronta più spiccatamente sperimentale, segnando un nuovo splendido punto di arrivo (o forse di partenza?) nell'affascinante universo musicale di Alio Die. Un artista che instancabilmente, da ormai quasi quindici anni, dedica con grande passione la propria vita alla musica, riuscendo in qualche modo a sopravvivere a ogni "moda" e a mantenere intatto il proprio inconfondibile stile, ma riuscendo al tempo stesso a rinnovarsi e a trovare, seppure con momenti di maggiore o minore efficacia, ancora nuove idee e fonti di ispirazione per regalarci la migliore ambient music che è possibile trovare attualmente in circolazione... Ascoltare per credere!

Giuseppe Verticchio

Un’annata particolarmente fertile per Alio Die, al di là della quantità di opere in solo o collaborazioni, la qualità rimane sempre piuttosto elevata e se possibile questo Sol Niger è il suo disco più bello da un po’ di tempo a questa parte. Si tratta di materiale registrato comunque nel 2001 e con alcune registrazioni risalenti ai primi anni 90, riprese e rimanipolate con l’aggiunta di nuovi suoni. Non sono i classici drones questa volta a stupire, non gli ‘enviromental recordings’ cui da tempo ci ha abituato Alio Die, sono invece soprattutto le onde radio o se preferite ‘radionoise’ a sporcare di splendide alterita’ buona parte delle 11 tracce. Quasi un ritorno ai primordi, ma con l’esperienza maturata nel frattempo. Sublime. (7/8)

Gino Dal Soler / Blow Up