The Sleep of Seeds (2003)

Volendo comparare in qualche modo questo nuovo lavoro di Alio Die con gli altri due titoli usciti in contemporanea sempre per la Hic Sunt Leones ("Sunja" e "Khen Introduce Silence"), debbo dire che la mia preferenza va probabilmente al presente "The Sleep of Seeds", album realizzato sfruttando registrazioni effettuate con strumenti e oggetti vari (flauti, zither, fisarmonica, conchiglie, sonagli, campanelli...) da Alio Die e Lorenzo Scopelliti / Saffron Wood, su cui poi quest'ultimo ha sovrapposto ulteriori  strati sonori, questa volta di origine elettronica. Il tutto è stato poi "montato" e rielaborato utilizzando computer e Pro-Tools. Ciò che mi fa preferire questo titolo ai due precedenti è sicuramente la maggiore varietà di suoni, atmosfere e situazioni che è possibile riscontrare in "The Sleep of Seeds", la maggiore articolazione delle diverse parti che lo compongono, il maggiore impatto emotivo che è in grado di trasmettere, l'elaborazione più curata delle progressioni sonore, sia all'interno dei singoli brani, sia considerando il CD nel suo insieme. Volendo esprimere ancora preferenze, questa volta relativamente ai brani contenuti, ho trovato sicuramente più "magica" e affascinante la lunga chiusura affidata a "A Dream of Mother Ground", brano nel quale i suoni e le atmosfere sono d'impronta spiccatamente "rituale", e nel quale l'ampia gamma di rumori concreti utilizzati si sposa perfettamente con suoni di flauti, fisarmonica, loops, drones e trame sintetiche...

Giuseppe Verticchio / Oltre il Suono  

"The Sleep of Seeds" e' un opera cupa e a tratti ostica. La mancanza quasi assoluta di tappeti sonori, di drones, di tessiture a basse frequenze, crea una desolante atmosfera in cui flauti, zither, vari tubi metallici, e irriconoscibili oggetti comuni, vengono suonati o semplicemente percossi da Stefano Musso e Lorenzo Scopelliti. In questo lavoro, la strabiliante capacita' di Alio Die di interpretare i suoni della foresta e' portata all'estremo: quello che i due musicisti si propongono di raccontare, 'il sonno dei semi', e' racchiuso nel titolo della terza ed ultima parte di questo cd, "A dream of Mother Ground". La confezione di foglie secche, petali, semi sparsi, pistilli e tessuti ricamati sotto il tray trasparente.

Roberto Mandolini / Rockerilla  feb 2004  

The Sleep of Seeds... Il titolo ed anche il brano di apertura di questo viaggio macroscopico in un mondo che ci rende partecipi quando spontaneamente lo visitiamo.Un rapporto tra vita e terra, un passaggio tra tempo e metamorfosi.Un itinerario sonoro dove la clessidra spesso non ha concetti ma solo note scandite e fluenti ...50 minuti tra un germoglio e un grano di terra per poi perdersi un uno spazio infinito udendo lontanamente un suono di nostalgica terra . 

(Label Press)

Torna a farsi sentire il mondo di Alio Die, pronto per essere condiviso ancora una volta da menti ed orecchi aperti, come un rituale che si rinnova con il volgere delle stagioni. Ed ogni volta la sua mappa sonora s'infittisce e s'arricchisce di nuovi suoni, nuovi strumenti, pur rimanendo fermo il suo lavoro sull'improvvisazione e sul sampling. Si tratta in questo caso una collaborazione ... "The Sleep Of Seeds" è con Saffron Wood alias Lorenzo Scopelliti, è brulicante di suoni minimi e sottili, come i semi appunto, tra flauti, tubi, zither, accordion, conchiglie, sonagli, campane, ed altri piccoli oggetti. (7)

Gino Dal Soler / Blow Up