Mother Sunrise (2001)

Se il venerato pittore impressionista Claude Monet (famoso per la sua serie di "Waterlillies") si fosse d'un tratto trovato proiettato attraverso una macchina del tempo, nella odierna societa' tecnologicamente avanzata, e gli fosse data una varieta' di campionatori digitali, sintetizzatori, e processori di effetti per lavorare, invece che dei colori, pennelli e tele, la sua musica assomiglierebbe sicuramente molto a quella dell'italiano Stefano Musso (Alio Die).
Come Monet, Musso si sforza per esprimere l'essenza dell'anima di madre natura, per toccare l'intangibile attraverso semplici allusioni ai misteri dell'intimo, piuttosto che darsi al senza anima,alla perfetta pittura realista. E come Monet, il suo lavoro permette l'esperienziazione religioso/spirituale attraverso il trovare 'Dio' nel mondo naturale di ogni giorno.
I quieti microcosmici mondi sonori di Alio Die, compiuti con drones organico/elettronici fortemente processati, tessiture armoniche astratte, tapes-loops, e registrazioni naturali sul campo, cosi' limpide che ti sembra di toccarle, sono lentamente mutati e maturati negli ultimi dieci anni in una alchemica pittura di sonico impressionismo, pienamente realizzata, ed e' quindi giustamente meritato per Musso il traguardo con l'etichetta Hypnos, con questa bellissima realizzazione ( in mezzo ad importanti dignitari dell'ambient, come Robert Rich e Vidna Obmana, che hanno anche collaborato con Musso su "Fissures" ed "Echo Passage", rispettivamente).
"Mother Sunrise" elegantemente mostra la corrente direzione artistica di Alio Die, la quale ha molto piu' in comune con la fluttuante, meditativa drone-zone di Rich, Roach e Grassow (vedi la sua composizione di lunga durata del 1997, "Password for Entheogenic Experience"), che con i suoi primi esperimenti di tapes-loop dal profumo industrial ("Under An Holy Ritual"del 1992).
Registrato con Matteo Zini (Opium), "Mother Sunrise" disegna in modo sublime scene terrestri di misteriose foreste, di sorgenti nascoste, e di luce riflessa su increspature su un tranquillo laghetto. In "Sadness and Armony", dolci e narcotici drones si librano sopra piacevoli e soffici echi di suoni d'acqua, creando un perfetto bilanciamento di luce ed ombra, senza cambiare direzione negli inabissanti territori dark che si trovano in cosi' tanti dischi ambient di questi giorni. Il pezzo che da titolo all'album di 14 minuti mostra il glissando di quello che meglio puo' essere descritto come pedal-steel sitar (ammesso possa esistere!), riscaldato da ipnotici battiti di tabla... La maggior parte di questo album, e' ambient puramente non percussiva, con splendenti pezzi come "Awaken Spirits" e "Floating Energies" composti di molti strati di drones e field recordings (grilli, acqua e vari altri suoni dell'ambiente), creando un contemplativo spazio d'ascolto. I suoni naturali non rappresentano nulla di nuovo nella moderna musica strumentale in questi tempi, cosi' sembra che il loro utilizzo sia spesso sinonimo di sdolcinata new-age synth music. "Mother Sunrise" togliera' l'illusione che sia questo il caso, e ottimisticamente portera' piu' convertiti nel mondo enigmatico di Alio Die. E per i gia' iniziati, questo e' il culmine di anni di magia, che rendono questo album ad essere uno dei lavori piu' belli dell'artista."

Chris Knowlton

 

Sublimi e surreali paesaggi sonori del guru italiano dall'ambient  Stefano Musso, Alio Die, unito al compagno connazionale Matteo Zini, conosciuto come Opium. Insieme, si chiamano Sola Traslatio! A parte il modo in cui si chiamano, io la chiamo eccellente tessitura organica ambient. Questo e' davvero un collage di suoni, non del tutto musica nel senso convenzionale. Entrambi fanno un estensivo ed effettivo uso di vari campionatori, drones, elettroniche, multieffeffetti e programmazioni. Quello che rende davvero la differenza sono le eccellenti registrazioni sul campo impiegate. Opium non indica la sorgente delle sue registrazioni, ma e' annotato che quelle di Alio Die sono ad alto raggio, locazioni esotiche come la Thailandia, a Koh Pee Pee (questo dovrebbe essere una risposta ad una domanda frivola, da qualche parte), e in Lunigiana, Italia. Lunghi, lenti sinth drones sono incastonati alla perfezione con questi field recordings di varia natura e suoni di acqua. 'Superior Spells' ha fruscianti rumori nel background, aggiungendo profondita' al brillante, metallico drone in primo piano. 'Sadness and Armony' include percussioni che io credo possano essere un Thai sample. Ho sentito molte percussioni tribali nell'ambient music, ma questa ha un suono unico, molto luminoso e croccante. La separazione spaziale tra il canale destro e canale sinistro da' una particolare ricchezza e profondita'. Cascate nel background. Fino a quando le percussioni diminuiscono, sembra come essere seduti in un foresta tropicale africana. Quello che rende questo un originale cd ambient sta nella diversita' dei suoni. Nel tempo che abbiamo raggiunto la traccia che da' il nome all'album, tre molto differenti palette di suoni sono state presentate. La prima era composta di drones brillanti, la seconda era molto organica e densamente stratificata, ed ora, 'Mother Sunrise' presenta qualcosa come una piu' oscura soniche sfumature, con piu' suoni acquatici, vagamente etnici risuonando elettronici, e luminosi ritmi tribali. 'Awaken Spirits' e' minimale, ma elegante. La piu' vicina rassomiglianza ad una normale struttura melodica e' 'Lullaby For The Desert Moon,' sebbene non e' ancora realmente vicino a fondersi in una forma distinta. Il disco continua alternando ricche,organiche composizioni, come 'Entrance Through A Self-Portrait', con calmi, pezzi come di seta come in 'Floating Energies' simile ad un sogno. Questa e' chill-out e meditation music del piu' alto ordine.

Phil Derby, SMD