Echo Passage (1999)
In questo CD con Alio Die si riscontra la possibilità di determinare
una fusione sonora di originale direzionalità. Il percorso intrapreso consente
di dilatare i limiti del tempo e dello spazio proiettandosi in ambienti
naturali, promuovendo così condizioni di percezione coscientemente divine,
sospese tra il vuoto mentale ed il
pulsare corporeo. Intimamente partecipe, senza più la necessità di schiudere
il guscio.
Tommaso
Cosco / Deep Listenings
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Esce per l'italiana Musica Maxima Magnetica di Luciano Dari l'attesissima collaborazione tra il belga Vidna Obmana e il nostro Alio Die, che in verità avevano già intrecciato in passato i loro suoni sia pure in brevi frammenti nei loro rispettivi album Spiritual Bonding, e Suspended Feathers. Non ci sono particolari sviluppi o impulsi innovativi in questo lungo continuum suddiviso in tre parti: Echoes of Light, A slip of Darkness e The Passage. Tessiture minimali e distese ambient, loops & drones, atmosfere evocative immerse in caleidoscopi di luci ed ombre, fanno parte ormai da anni del background dei due musicisti, ma anche senza sorpresa, la dignità di questo nuovo progetto rimane inalterata. Certo sarebbe il caso di osare oltre, di tentare forse nuove esplorazioni, oppure no e allora per chi non pretende la luna ma si accontenta di suggestioni e pathos, non sarà difficile perdersi negli ultimi intensi, abissali quindici minuti fatti di echi iridescenti, memorie, riti di passaggio.
Gino Dal Soler / Blow Up