A Tapestry for sourcerers (1995)

Questo CD rappresenta in pieno il mio ideale di musica ambient: atmosfere tendenzialmente statiche e oscure, ma al tempo stesso evocative; musica che nasca da vere idee, e che non si trascini avanti stancamente nell'intento di "coprire" a tutti i costi lo spazio scrivibile di un CD. Musica mai completamente immobile e,  soprattutto,  mai  noiosa... "A Tapestry for Sourcerers" risponde a pieno a tutti questi requisiti, eccelle nella scelta dei suoni, nelle costruzioni, nelle progressioni… I primi due brani sono spettacolari, con  l'introduzione di "From sea to sea" e le stupende pulsazioni elettroniche e acustiche del seguente "Enter, so far from this sky". Questo ultimo brano forse è il mio preferito: i primi 5 minuti in particolare davvero magici... Seguono ancora gli splendidi "Alphamantra" e "Onyx", che chiudono i primi 20 minuti abbondanti di ascolto del CD che non esito a definire entusiasmanti... Quindi "Eskdalemuir", un lungo brano di 16 minuti, durante il quale si susseguono diversi cambi d'atmosfera e di sonorità, prima più rituali, poi più elettroniche, quindi  più statiche,  che trovano nella seconda parte del brano i momenti più riusciti e suggestivi… Seguono  l'inquietante "Lais", le discrete aperture melodiche di "Haat-Lunis", quindi "Limahians", brano di chiusura del CD dalle sonorita' oscure e vagamente psichedeliche… "A Tapestry for Sourcerers" e' il primo CD che vede Raffaele Serra avvicinarsi con grande stile a quei territori musicali prettamente ambient che  Alio Die, suo compagno di squadra in Five Thousand Spirits, e' invece solito percorrere già da alcuni anni… Un incontro felice fra due grandi artisti italiani che, anche con la collaborazione di Runes Order, hanno scritto un capitolo indimenticabile nella storia della musica ambient italiana...

Giuseppe Verticchio / Oltre il Suono

Raffaele Serra si e' finalmente lasciato alle spalle il suo passato artistico e si e' impegnato in un progetto che gli rende giustizia dopo tanti anni di incomprensioni. Dimenticate le roboanti sonorita' di "Heaven and earth magic feature" e "Ishtar" o gli healing sounds di alcuni dischi new age. Spegnete la luce, come spesso vi invito a fare, liberate la mente e partite insieme a questi suoni abissali. Suoni finalmente liberati dalla mente e dal cuore, che attendevano di essere tirati fuori da chissa' quanto tempo; suoni ricevuti in sogno da qualche spirito e ricanalizzati in terra in una notte magica, amalgamati nel consueto mare elettronico a percussioni distanti che ti mettono i brividi, a loops ipnotici e suoni muti che salgono dal profondo e toccano subito la mente, ad atmosfere nebbiose e sommesse che si aprono sulla Porta del Tempo. Runes Order e Alio Die offrono il loro aiuto con linee elettroniche e interventi di trattamento del suono, quasi cullando il vecchio saggio e assecondandone lo stato di grazia ma senza disturbare il sogno. "Alphamantra" ti entra dentro, dolcissima e lontana, "Onix" e' un capolavoro di produzione del suono, "Haat lunis" vola altissima. Se Raffaele continua su questa strada…

Gianluigi Gasparetti / Deep Listenings autumn 1995

I Five Thousand Spirits sono il nuovo progetto di Raffaele Serra, con Alio Die e Runes Order.
Stregato viaggio tecno-rituale nei regni ultraterreni tra memorie ancestrali e presagi di altre forme di vita. A Tapestry for Sorcerers (un arazzo per streghe), il titolo del disco parla chiaro, e Onyx, Eskademuir, Alphamantra, Limahians sono soltanto enigmatiche e misteriose password per accedere a questo rito pagano e affascinante prodotto dalla Sempiterna Mutatio.

Gino Dal Soler / Trance and Drones (ed. Castelvecchi)