Alio Die
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18/09/2014

Aglaia Hymns

"nymphs, memories and reflections of ancient shipwrecks in the first light of the morning or at dusk, the space ...
07/06/2011

Cdr Ltd art-edition 99 copies - Program of upcoming releases..

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29/04/2011

Nuova uscita ! AGLAIA Nights in Nubiland Cd

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Alio Die

Sitar Meditations

Tracking list:

1. A Place Beyond
2. Paintwater Vibrancy
3. Outcast Whales
4. Primroses Invocatio
5. Necromancer Act I
6. Deviant Whirling
7. Absence in Bardo
8. Oblique Syncronicity
9. Lighthearted Expansion
10. Periphery of Shadows
11. Wagon Train Appearance


Mp3 player



https://aliodie.bandcamp.com/album/sitar-meditations

Alio
Die 'Sitar meditazioni' Cd digipack

Sitar meditations è una raccolta di esperimenti sonori realizzati da sessioni con sitar e cetra, le registrazioni acustiche sono stati editate e con la tecnica dei loop fissate in immaginari paesaggi sonori che portano l'ascoltatore al confine della stasi, in uno stato come di sogno.
Maestoso
e delicato, astratto e di risonante sullo sfondo del silenzio, i suoni acustici si fondono agli effetti elettronici e si proiettano in diversi spazi vasti e aperti.
Un album misterioso e scuro per viaggiatori del tempo!


Il cd è disponibile in un elegante digipack a tre facciate, LTD 300 copie .


L'utilizzo di strumenti acustici, su tutti lo zither, è una delle costanti sonore caratteristiche della musica di Alio Die. Soprattutto nella produzione del secondo decennio della sua carriera, questi hanno rappresentato un mezzo espressivo di importanza quasi pari a quella ricoperta da tastiere e loop, da sempre i due elementi fondamentali del suo vastissimo soundworld. Si tratta in molti casi di strumenti divenuti celebri con il ripescaggio etnico (e dunque nell'ambito della world music), che nei lavori del veterano italiano sono invece stati elevati a componenti liriche, io narranti in dialoghi tra interiorità spirituale e Natura incontaminata.

Non sorprende dunque che il Nostro sia uscito l'anno scorso con questo gioiello interamente costruito con uno strumento a corde: stavolta si tratta del ben più noto sitar, che assume in maniera totale e definitiva il ruolo di voce-guida. Già meno scontato, benché suggerito chiaramente dal titolo, è invece il “cammino” di questi undici paesaggi, che si sviluppano come step di un percorso di ricerca esclusivamente interiore. Salta dunque, qui, la tipica forma dialogica della spiritualità racchiusa nella musica di Alio Die, che si estranea stavolta da ogni contatto con l'esterno e si priva di conseguenza di ogni sua possibile rappresentazione sonora.

Nessun legame con la Natura, nessun confronto fra lo Spirito e qualsiasi elemento al di fuori di sé stesso, nessuna forma di sacralità o esoterismo. Persino i brani, tra di loro, non portano stavolta alla generazione di nessuna immagine, nessuna forma di traduzione. Esattamente come nelle meditazioni dell'amico Aglaia, qui l'io (spirituale) viaggia esclusivamente dentro sé stesso. L'immersione iniziale di “A Place Beyond” ci presenta il soggetto/oggetto diluendo il suo tratteggio con note sparse e arpeggi del sitar, prima che questi ultimi prendano il sopravvento nella più concreta “Paintwater Vibrancy” e nell'inquieta “Deviant Whirling”.

Momenti di intensa esperienza si alternano a fasi più votate alla riflessione. Un'aura di mistero sembra circondare i primi, come nelle forme circolari di “Outcast Whales” e nella velata angoscia di “Necromancer Act I”, ma anche nella più serena e (apparentemente) rilassata “Primroses Invocatio”. Mentre le seconde, che costituiscono quasi esclusivamente la seconda metà del disco, si traducono in complesse prese di coscienza dei propri vuoti come “Absence In Bardo” o “Periphery Of Shadows” o in distensioni contemplative come “Lighthearted Expansion” e “Oblique Syncronicity”. Anche in questo suo lato più ermetico e meditativo, Alio Die si conferma maestro.

Matteo Meda / Onda Rock
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